Crisi ospedaliera: La scoperta dell’acqua calda

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In questi giorni si parla come si è sempre fatto, delle condizioni dei pronto soccorso degli ospedali nazionali. Ricoveri lumaca, pazienti mandati a casa e poi deceduti, barelle, blocchi ambulanze e altro. Dove è la novità, dove è lo scoop visto che, sono anni che la Sanità è ammalata? Tutto è addebitato ai tagli orizzontali ma sarà vero? A fine estate dell’anno scorso ho trattato l’argomento anche perché purtroppo, vissuto in prima persona. in basso ci sono gli articoli a puntata di ciò che scrivo. Non basterebbero sicuramente trattati o romanzi per spiegare ciò che quotidianamente, accade nei nostri nosocomi. Più e più volte tg nazionali, programmi come le Iene,Striscia ed altri si sono occupati del fenomeno tutto italiano. In un paese normale non dovrebbero essere questi mezzi ad occuparsi di cose serie. A mio avviso, la satira è satira è deve fare quello ma,quando ciò non accade significa che il meccanismo si è inceppato così come quello della Sanità che non riesce più a trovare la strada. Appalti fantasma, furti negli ospedali come quello avvenuto al II policlinico dove i ladri, portano via materiale oncologico. La lista è lunga molto, troppo lunga e non bastano commissari, ispettori, ministri per occuparsi del fenomeno.  Eppure l’acqua calda è stata scoperta da molto tempo qui, invece sembra il contrario. Tutti s’indignano, si arrabbiano,si vergognano ma una volta spenti i riflettori tutto torna alla normalità tranne che per i degenti e i loro parenti costretti in pellegrinaggi senza sosta. Quanti sono i nosocomi chiusi in città e in provincia? Cosa ne sarà delle strutture abbandonate? Che benefici han no portato? Nulla semplicemente il nulla. Il più grande del Mezzogiorno come il Cardarelli è pieno come un uovo si sa che si vive in barella e quando ti va bene, passa una settimana sempre se resti vivo per goderti cure adeguate ed un letto dignitoso. E’ tutto da rivedere, da rifare, credo sia necessario fare dei passi indietro razionalizzare tutto il settore. Gli ispettori ministeriali facciano i loro blitz senza clamori, telecamere ed altro lo facciano senza avvertire però che faranno controlli altrimenti torna il solito tema di “chi controlla i controllori? Intanto tra barellati, defunti, e miracolati in Campania vi è l’Ospedale del Mare buttato li come un mostro inutile, senza anima poiché il pensiero concreto è sempre quello. Spendere, buttare, accantonare milioni, speculare tanto, gli altri sono “danni collaterali calcolati” io potente vado a curarmi altrove augurandomi di non finire in un ospedale italiano.

http://www.napoliurbanblog.com/metti-un-ricovero-a-2-puntata-la-degenza/7127

http://www.napoliurbanblog.com/metti-un-ricovero-a-3-puntata-la-degenza-parte-seconda/7139

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Napoletano Attore, Speaker radiofonico

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