Roberto Murolo compie 100 anni [Video]

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Servizio di Daniela Giordano (Riprese e Montaggio di Marcello Santojanni)

In occasione dei cento anni dalla nascita di Roberto Murolo (1912-2003), il Comune di Napoli ha omaggiato la ricorrenza apponendo una lapide commemorativa al maestro della canzone napoletana.

Presenti all’evento il Sindaco De Magistris, l’Assessore alla Cultura Di Nocera, il Presidente della V Municipalità Vomero-Arenella Mario Coppeto, la Fondazione Roberto Murolo, Renzo Arbore ed Enzo Gragnaniello.

L’effige è stata apposta accanto a quella dedicata al padre Ernesto, stimato poeta, sulla casa in cui ha abitato per tutta la vita in via Domenico Cimarosa, 25. Oggi, è una casa-museo, gestita dalla Fondazione Murolo – al momento privatamente in cui tengono incontri e seminari sulla canzone napoletana – ma con l’obiettivo di divenire un centro studi e di ricerca, aperto al pubblico per visite di un turismo di qualità.

L’Assessore Di Nocera, infatti, ha dichiarato che il Comune ha intenzione d’inserire la casa di Murolo in un percorso turistico del quartiere Vomero che partirebbe da Piazza Vanvitelli, proseguirebbe per Piazzetta Fuga (con la visita della casa di Murolo appunto) per terminare con la Certosa di San Martino. Inoltre, ha manifestato l’impegno a reperire i fondi necessari per realizzare gli obiettivi della Fondazione – per preservare “uno dei tesori della città” – e ha invitato a partecipare al concerto, che terranno in suo onore Gino Paoli e Danilo Rea, il 30 gennaio al Teatro San Carlo.

Anche la Rai dedica due speciali alla vita dell’artista nella giornata di oggi: in mattinata una puntata de “La Storia siamo noi” di Gianni Minoli su Rai3 e uno speciale di due ore su Rai Storia, stasera alle 21, con la collaborazione di Renzo Arbore, regia di Alessandra Rinaldi.

Toccante il messaggio lanciato da Arbore, che ai microfoni ha ricordato con nostalgia gli anni di gioventù in cui andava a trovarlo proprio in quella casa: “Le canzoni di Murolo devono essere considerate intramontabili al pari delle opere di Leopardi e dei grandi della cultura italiana. I napoletani non devono identificarlo come cultura «vecchia», tendenza ahimé diffusa di questi tempi, ma semmai come cultura «antica» che non passa mai di moda. Fa parte della vostro nobilissimo patrimonio di cui dovete sentirvi degni”.

Applaudito dai tanti presenti, persone del quartiere che hanno ricordato con affetto l’artista che amava passeggiare per le strade del Vomero, o restare semplicemente affacciato dalla finestra della sua stanza. Anche il Sindaco De Magistris si è unito agli applausi, aggiungendo a quelle parole l’intenzione del Comune di rendere Murolo Patrimonio Storico dell’Umanità, perché: “È un bene comune che và raccontato, suonato, canticchiato”.

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